Foglie di Tè

Semina, raccolta, degustazione, varietà e volti di una delle bevande più antiche del mondo, in assoluto la seconda più bevuta dopo l’acqua. Il te proviene, non tutti lo sanno, dalla lavorazione della Cammelia Sinensis una pianta sempre verde della famiglia delle Theaceae, essa cresce in climi tropicali e subtropicali in tutto il mondo. Possiamo tra le altre cose distinguerne due tipologie differenti, ossia; la Sinensis appunto e la Assamica, queste danno un raccolto idoneo dopo 3-5 anni, bisogna però mantenere le piante ad un altezza di un metro per far si di creare quella che viene definita “tavola di raccolta“ Le qualità migliori del tè sono stabilite dai luoghi di coltivazione degli stessi vedi: Darjeelig, tè nero proveniente dall’india e coltivato ai piedi dell’Himalaya, questo come l’Assam, della stessa regione ma coltivato a quote più basse. Tuttavia il fattore più rilevante nella classificazione del prodotto finito è rappresentato dai metodi di lavorazione che le foglie subiscono dopo la raccolta. La differenza tra le varie tipologie del tè, principalmente è data dal grado di ossidazione delle foglie, chiamata comunemente “fermentazione“ in base alla quale si distinguono alcune tipologie; ma non soltanto clima, altitudine, terreno, varietà impiegata, epoca del raccolto è sopratutto la lavorazione. La qualità migliore del tè è data dalla raccolta del germoglio apicale e delle prime, 1 o 2 foglioline.

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I TÈ VERDI:

in cui l’ossidazione viene inibita, conservandone il colore verde.

I TÈ NERI:

per questa tipologie le foglie subiscono la cosiddetta “rollatura“ consiste nello spezzare la membrana velocizzando il processo di ossidazione; infatti i tè neri sono completamente ossidati, questa lavorazione da alle foglie il tipico colore bruno.

I TÈ OOLONG:

semi-fermentati o semi-ossidati come dir si voglia, essi subiscono la rottura dei soli margini fogliari, nonché sottoposti ad una ossidazione parziale. il gusto e l’aroma intrecciano le caratteristiche del tè verde e del tè nero.

I TÈ BIANCHI:

naturale e ricco di polifenoli, questa tipologia di tè può considerarsi estremamente naturale; lo si deve molto semplicemente all’appassimento e essiccazione dei germogli o dei germogli e delle foglie.

I TÈ PU-ERH:

essi subiscono un procedimento lavorativo unico e, una post-fermentazione microbica che ne caratterizza il gusto pieno e un aroma di sottobosco. L’unico tè che in commercio lo possiamo trovare in foglia o in panette. La post-fermentazione può avvenire con metodo naturale in cantine apposite per l’invecchiamento che lo rende di grande pregio e molto costoso.

I TÈ SCENTED:

ovvero quelle tipologie durante la lavorazione viene miscelato con fiori freschi per assorbirne l’aroma, prendiamo per esempio il tè al gelsomino.

I TÈ AROMATIZZATI E LE MISCELE:

affidati alle mani sapienti del tea blender che con estrema conoscenza ne crea le diverse tipologie. Vengono composti da tè di varie provenienze, mescolati con fiori, spezie e scorze di agrumi

In base invece al sistema di lavorazione la classificazione è cromatica:
I TÈ VERDI
I TÈ BIANCHI
I TÈ GIALLI
I TÈ OOLONG (conosciuti e chiamati anche con il nome di tè blu)
I TÈ FERMENTATI
I TÈ NERI

Una curiosità; In Cina il tè nero è chiamato tè rosso, il tè semiossidato come tè verde-blu mentre per i tè, post-fermentati, sono conosciuti con il nome di tè scuri.
La Camelia Sinensis ha origini principalmente in Asia, dove per tutto il 1800 veniva coltivata; ma la domanda che nel corso degli anni è cresciuta ha fatto si che la produzione si diffondesse a livello globale. Oggi ci sono più di 40 paesi produttori in tutto il mondo, tra cui il Giappone, Vietnam Nepal, Turchia, e complessivamente con una produzione che supera le 5.000.000 di tonnellate annue nel 2014. Ad ogni modo i principali paesi produttori rimangono ancora; Cina, India, Kenya e lo Sri Lanka.

INDICE:

LA CINA

Fin dai tempi antichi il tè è stato apprezzato in Cina per le proprieta benefiche. La Cina è patria dei “diecimila tè“: verde, nero, oolong, pu-erh, tè bianco, prima produttrice al mondo. La raccolta e la lavorazione almeno per i tè speciali ancora rigorosamente manuali e le forme e colori dei tè costituiscono una continua meraviglia per occhi e palato.

I tè cinesi

LUNG CHING (verde)

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Si tratta di uno dei “10 inestimabili tè“ esso viene prodotto in Zhejiang nella zona del lago dell’Ovest, prende il nome, Fonte del drago, per un antica leggenda locale, insignito dello status di tè imperiale nel XVII secolo, viene lavorato solamente a mano, si tratta infatti di un tè di estrema morbidezza, l’essiccazione avviene in padelle di metallo sopra ad un fuoco dolce.

YIN ZHEN (bianco)

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Letteralmente “aghi d’argentato“ è uno dei tè più rari e pregiati al mondo, un tempo esso era destinato solamente all’imperatore di cui la fenice ne era simbolo. Proviene dal Fujian si tratta di una zona limitata, per la produzione di questa varieta vengono utilizzate le gemme apicali di inizio primavera.

KEEMUN (nero)

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Famosa per il bambù la regione dell’Anhui umida e mite da uno dei migliori tè neri cinesi. Apprezzato per l’aroma floreale a ricordare l’orchidea e la rosa, con una leggera nota fruttata in tazza che lo fa definire, il “borgongna“ tra i tè.

LAPSANG SOUCHONG (nero)

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Nel Fujian oltre alla produzione del pregiato tè bianco, si afferma anche per questo tè nero, tra i più rinomati e antichi di questa provincia cinese. Ottenuto da un essiccazione ancora artigianale delle foglie sopra fascine di legno resinoso di pino, regalano a questo nero un gusto deciso e corposo, sublime accompagnarlo al salmone affumicato.

SPECIAL OOLONG (blu)

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“Drago nero“, una categoria intermedia tra il tè verde e il tè nero, si tratta in fatti della categoria dei semi-fermentati, è prodotto principalmente nella provincia del Fujian. I tè oolong, vengono tradizionalmente preparati in Cina con il metodo Gonfu Cha. Indiscutibilmente apprezzato per l’aroma intenso, vegetale armonioso e fruttato, il contenuto di caffeina è alquanto moderato per questa tipologia. PUERH ( post-fermentato) Si tratta di una specialità prodotta nello Yunnan in Cina. Particolare e unica la lavorazione questo tè è ottimo in abbinamento ai salumi e formaggi, considerato come tè dalle proprietà salutari.

SPECIAL JASMINE (scented)

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Foglie di tè miscelate a fiori freschi, questa e la preparazione che nella provincia del Fujian da origine a questo tè. Essendo il tè igroscopico, assorbe naturalmente il profumo dei fiori, in questo caso del gelsaomio, in tazza è fresco e decisamente intenso, a lungo persistente. S i tratta di un tè molto apprezzato che in accompagnamento al pesce carni bianche riso e dolci è formidabile.

GIAPPONE

Introduzione del tè in Giappone risale intorno all’anno 800 d.c. e si deve ad alcuni monaci buddisti di ritorno dalla Cina. Aprezzata dall’imperatore Saga, divenne bevanda aristocratica il quale imperatore ne incoraggiò la coltivazione. Il Giappone produce esclusivamente tè verdi viene inibita dal metodo a vapore, l’aroma e i gusto sono inconfondibili, che uniti al colore verde intenso e al basso contenuto di caffeina ne fa un prodotto molto richiesto in Europa.

I tè giapponesi

SENCHA (verde)

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Con l’80% della produzione totale del paese il tè verde Sencha, è tesoro e simbolo nazionale. La lavorazione prevede l’ assenza dell’ossidazione, le foglie e i germogli sono sottoposti al vapore poi successivamente arrotondandole a forma di aghi. L’aroma è dolce, vegetale e intenso, dal gusto dolciastro con note marine.

GYOKURO (verde)

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Detto anche “lacrime di giada“ raccolto unicamente a mano agli inizi di primavera. L’aroma è penetrante di prato fiorito con note sapide, il gusto e rotondo morbido e dolce.

L’INDIA

L’india è la seconda produttrice a livello mondiale di tè nero. Le principali di produzione sono; Darjeeling, Assam, Terai, Doars, Nilgiri e Travancore. Darjeeling alle pendici dell’Himalaya produce tè considerati tra i migliori del mondo e sono molto ricercati dagli intenditori. Assam sorge sulle due rive del Brahmaputra, produce tè malattia e di grande forza.

I tè indiani

DARJEELING TGFOP (nero)

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Raccolto esclusivamente a mano è considerato lo Champagne tra i tè neri, la sua provenienza dalla regione omonima del West Bengala, India alle pendici dell’Himalaya. TGFOP indica la presenza di gemme la parte più pregiata della pianta del tè. L’aroma che
contraddistingue questo nero, è appena astringente con note di spezie e uva da moscato.

ASSAM TGFOP (nero)

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Il tè nero indiano Assam TGFOP, regala un colore rosso arancio con note aromatiche di malto e tabacco. Il gusto forte e deciso lo rende perfetto per la colazione, dolce o salata.

LO SRI LANKA

I migliori raccolti nell’isola di Ceylon si hanno nella zona montuosa di Nuwara Eliya ricca di fiumi e cascate a un altitudine di circa 2000 metri. La coltivazione del tè nell’isola risale attorno al 1870 a causa di una malattia che distrusse le colture di caffè per cui l’isola era famosa. Questi tè neri dell’isola sono piuttosto corposi molto profumati e vengono apprezzati come un classico in tutto il mondo.

I tè dello Sri Lanka

ORANGE PEKOE OP1(nero)

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Tè nero, foglia intera proviene dalla penisola tropicale dello Sri Lanka. è tra i maggiori produttori al mondo di tè grazie al clima favorevole che consente di raccogliere tutto l’anno le foglie nei giardini del tè. Il gusto è pieno ed equilibrato con note di legno e frutta.

0437 1847582
Mezzaterra, 1 Belluno